A Roma un 04/07/2009, Buona vita a te che adesso hai tra le mani il cuore di un'illusa.
Sono stanca di tutta questa pioggia pomeridiana, sono stanca di questo tempo del cazzo.
Sono stanca di tutte le chiusure, dei miei colleghi, dei clienti rompicoglioni.
Con una collega abbiamod eciso che a fine ottobre ce ne andiamo entrambe, stesso giorno, stessa ora. Abbiamo deciso di fare l'annuncio assieme, così, senza pensarci troppo.
Me ne vado, me ne vado. Un giorno sarò disoccupata e precaria, anch'io.
Gira gira gira gira gira.. che prima o poi arriva.
Sono entrata in fissa con tre canzoni, una più lenta e ninnanannesca delle altre.
A lavoro mi sono ripresi gli attacchi d'ansia, non faccio nemmeno in tempo a scendere dal secondo autobus che già mi sale il maldistomaco, mi viene malditesta ed un forte senso di nausea.
E in tutto questo poi ci si mette pure il malumore che di certo non aiuta.
"Vorrei ricordarti che è sposato ed ha una figlia!"
"Embè? Mica è un problema.."
"In che senso, scusa?"
"Nel senso che sono una persona innocuissima, non m'interessa!"
"Ah no? E perchè?"
Ho voglia delle ferie.
..In questa vita che riscriverei da capo in cambio di una tua carezza..
A lavoro tutto è tornato normale, al di la del fatto che anche il mio capo reparto mi ha fatto i complimenti per le foto del matrimonio (e assieme a lei praticamente mezza azienda a cui hanno fatto arrivare le foto in questione), non c'è nulla di nuovo sul fronte occidentale.
A parte il fatto che ogni giorno mi attribuiscono un flirt nuovo (del tutto, o quasi, inesistente).
Una
Gelidamanina ci ha pensato e l'ha scritto alle 00:29.