A Roma un 30/03/2009, Killers never hurt feelings
Rispetto agli anni precedenti, ho smesso di raccontare ogni mia singola giornata. Un pò per il poco tempo, un pò per la poca voglia, un pò perchè le mie giornate sono talmente insulse che nemmeno meriterebbero di avere uno spazio su internet per esser raccontate. Vi basti sapere che la cosa più eccitante successa nelle ultime settimane è stata la partita a briscola nell'aula autogestita della Sapienza.
Cambiano le situazioni, cambiano le persone, ma di fondo la mia vita ès empre la solita, sciapa, insignificante vita. E il fatto che abbia regalato quest'anno 800 euro alla Sapienza, no, non mi è affatto d'aiuto.
Probabilmente non lascio il lavoro per avidità (o per il pensiero di non poter più pagarmi le lezioni con Massimiliano?), e boh, credo di non poter portare avanti sia università che lavoro, è fisicamente impossibile.
La mattina quasi non mi alzo più, il pomeriggio vado al lavoro inviperita. Poi passo la mia nottata a pensare a cose che non sono state, a rimpianti e rimorsi per qualcosa che probabilmente ricordo solo io (sai quei ricordi distorti che sono mooooooooolto distanti dalla vera realtà? Ecco, una cosa del genere).
Non posso pensare di laurearmi (se continuo con quest'andazzo, ovviamente) tra diec'anni e nel frattempo farmi venire il fegato ingrossato per un lavoro di merda (che poi sto weekend davvero abbiamo fatto i botti e sarei quasi passata alle mani con i miei due capi..)
Dovrei lasciare qualcosa, e l'unica cosa che mi viene in mente è chiedere a qualcuno di aumentare le ore di nua giornata per poter fare fit-boxe.
Una
Gelidamanina ci ha pensato e l'ha scritto alle 14:59.
A Roma un 29/03/2009,
29 marzo 2007 -- 29 marzo 2009
Prima regola del blogger: non si parla mai del proprio blog.
Vabbè, ma almeno ai suoi compleanni, un pensierino posso farcelo?
Arriveranno i giorni migliori, arriveranno.
Una
Gelidamanina ci ha pensato e l'ha scritto alle 23:10.