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Elisa, Nemo, Gelidamanina

A Roma un 28/12/2008, Little Plastic Castel
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Dopo all'incirca ventun'anni, entrando in una libreria, non ho sentito la smania di comprare libri, guardare copertine, sfogliare pagine, annusare profumi.
Sono andata in giro per Roma con mia sorella, e giù tutto il tempo a paragonare Roma con Barcellona e Vienna e Galway. Ovviamente, Roma ha perso 48 a 0 con le altre tre.
Repubblica delle banane.
Il freddo pungente, lo struscio da via Nazionale a via del Corso e da Fontana di Trevi a Termini e schivare la gente, e fare le vaghe, chiacchierare del più e del meno, commentare che tra tanti coattelli che vorresti morti, uno ti pesta un piede e fa "Oh, scusi" anche se con voce grottesca e un pò borgatara.. Però ha chiesto scusa.. e per me e mia sorella è stato quasi commovente.
Tra due giorni è Capodanno.
Sticazzi, dico io, tanto come l'hanno scorso lavoro fino alle sette e poi spero di chiudermi in camera col portatile e guardare Boris assieme ad Ele.
Ogni anno dico che diventerò una persona migliore, ogni anno mi riempio di buoni propositi, ogni anno spero che qualcuno scenda dal Cielo e venga a salvarmi.
Eppure ogni anno non faccio niente per migliorarmi, da sola.
Spero almeno di portare a casa un esame entro febbraio, o veramente io prendo e mollo tutto. Sono un pò sfiduciata in questo periodo, non riesco a studiare, non riesco ad andare all'università, non riesco a partire, non riesco a socializzare, lasciarmi andare, cambiare vestiti, fare shopping e perder tempo.
Una volta ne avevo un sacco di tempo da perdere, ed ora penso di non averne più, soprattutto ora che non so nemmeno se portare a termine l'università. Non ci capisco niente, veramente.
Non capisco davvero cos'è che non va in me.
Non so dove sia il punto di rinuncia.
Rinunciare ad un lavoro con un futuro contratto indeterminato?
Rinunciare ai tre anni di università?
Rinunciare ad avere una vita per X tempo, finchè non mi laureo o non mi licenzio?
Rinunciare ad espatriare, trovare un amore e andare a vivere all'estero?


..Boh.


Una Gelidamanina ci ha pensato e l'ha scritto alle 21:31.



A Roma un 20/12/2008,
commenti (2)

Ciao, mi chiamo Ilaria, ed ho un problema.

Troppo spesso, la cosa che desideri di più, è quella che non puoi avere.
Il desiderio ci lascia col cuore infranto, ci esaurisce. Il desiderio può distruggerci la vita.
Ma per quanto possiamo volere una cosa, le persone che soffrono di più, sono quelle che non sanno che cosa vogliono. [Grey's anatomy 3x21]


Forse ne ho più di uno.
Non riesco ad abbracciare le persone, per esempio.
Vorrei tanto sapere cos'è che non va in me. Mettere le cose apposto una volta per tutte, e poi lasciarsi andare.
E' sabato prima di Natale.
Io odio il Natale.

Tutte le mie colleghe ridono quando sorridendo io dico "Non ridete, che qua la cosa è grave! Lo sapete che durante dicembre e durante il periodo natalizio aumentano i casi di suicidio nel mondo?" Ridono, loro.
Come se non avessero mai letto Non buttiamoci giù, o un libro simile.
Ridono loro, come se non pensassero a nient'altro, come se le loro vite fossero perfette.

Voglio crescere, voglio partire, voglio trovare qualcuno da portare con me all'estero, e costruire insieme una vita a Londra, a Dublino, o a Dresda. Qua non ci voglio restare.


Una Gelidamanina ci ha pensato e l'ha scritto alle 20:17.