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Elisa, Nemo, Gelidamanina

A Roma un 22/11/2008, Meglio rischiare sai che non concedersi mai
commenti (2)

Mi piacerebbe tanto sapermi prendere la responsabilità delle mie azioni.
Concedermi interamente, senza filtri, senza compromessi, senza schermi.
I muri che mi costruisco attorno stanno iniziando a cedere. Sento lieve il rumore delle crepe che iniziano ad aprirsi.
C'è qualcosa che non va.
Scopri di avere un cuore quando vai a trovare il tuo migliore amico all'ospedale, nell'orario di visita, dove alle 15.01 fai irruzione nel reparto e ti metti ad entrare in tutte le stanze. Giri di qua, giri di là, entri, saluti anziani, ti scusi, torni indietro.. E poi noti che nell'unica stanza con l'unico letto di fronte l'entrata del reparto c'è il tuo amico. Là, che dorme.
Ero indecisa all'inizio se svegliarlo o no, poi mi sono detta "cacchio, che ha da dormire? Io sono qua per lui, tutta infreddolita!" e sono rimasta un pò là, ferma impalata a guardarlo dormire. Così rannicchiato, inerme. E avrei tanto avuto voglia di andare là, abbracciarlo e spupazzarlo un pò.
Ma ci stavano gli elettrodi o qualcosa di simile.
E i miei muri.
Quei muri che mi impediscono di andare di la dal normale comportamento umano, un bofonchiare "Aehm, Memo, toc toc.." ed attendere che lui si svegli.
Un pò come quando di notte, da piccola, andavo in punta di piedi in camera di mamma e restavo in piedi a fissarla, piagnucolando in silenzio, mugugnando piano il suo nome e sperando che in un modo o nell'altro percepisse la mia presenza.
E se ne è sempre accorta, come lui.

Sono stanca sto periodo, la settimana prossima mi iniziano gli esoneri e non ho studiato.
Non riesco a studiare, non riesco ad alzarmi presto la mattina e seguire le lezioni, non riesco a lavorare con concentrazione, dedizione e passione (e vorrei vedere), non riesco a suonare con tutta me stessa, tanto che spesso mi scoccio e abbandono tutto, mi ficco sotto le coperte e resto a pensare.

Mi piacerebbe trovare qualcuno con cui andarmene a Dresda o Dublino o Berlino, davvero stavolta. Stare per una volta tutta la notte in giro, aspettare l'alba a chiacchierare, sentir parlare il tedesco, scaldarsi le mani soffiandoci dentro. In inverno, con la neve, come nei film belli americani. Mani nelle tasche, la condenza del proprio respiro davanti agli occhi.
Mi piacerebbe fare un sacco di cose, perchè la vita è un brivido che vola via, dicono. Solo che sono talmente lontana dalla loro realizzazione che voi nemmeno ve lo immaginate.


Una Gelidamanina ci ha pensato e l'ha scritto alle 21:50.



A Roma un 20/11/2008, Ama e non fermarti e non avere nessuna paura..
commenti (1)

Come avrete capito dal titolo, è un altro dei tanti post ad alto contenuto diabetico.
..
..

Credi di esser arrivata ad un punto di non ritorno.
Oggi ero paonazza, fissavo il suo sorriso e mi sentivo stupida.
Giusto perchè si mettono sempre i turni uguali e se lavori con uno inevitabilmente lavori anche con l'laltro.
"Ma insomma, mi potresti dire che avevi l'altra settimana?"
"Ma chi io? Ma niente.. è solo un periodo un pò così.. Niente di grave, davvero."
"No beh sai com'è, sei stata tutta la settimana scorsa ad ignorarmi e nemmeno mi hai mai salutato, pensavo d'averti fatto chissà cosa, l'avevo detto pure a lui, ero in pensiero, insomma! Credevo mi stessi evitando!"
"Ma no, scusa, veramente.. Non ce l'ho mica con te.. scusa, non volevo.. Seppellisco l'ascia di guerra, la vuoi una mentos?"

Con le caramelle risolvo sempre tutto.
Ha iniziato a ridere, a ridere tanto, di cuore.
E io li a farmi mille pensieri, a credere chissà a cosa, a pensare che forse sarebbe ora di dirglielo, tra un pò, quando inizieremo a lavorare praticamente tutte le sere assieme.
E' inevitabile, finirò con lo sputtanarmi e poi evitare di lavorarci assieme.
Si è vero, stavo evitando di parlarci, di starci assieme, di farci insieme qualsiasi cosa che fosse dal semplice saluto o dal tragitto uffici/postazione, e l'ha pure capito. E' grave, ormai sono sicura mi si legga quasi in faccia.
Sono stracotta, miseriaccia.

E non mi sembra nemmeno giusto nei suoi confronti, che alla fine io mica sono una sfascia-coppie.
Mi limito a guardare in silenzio, sperando che prima o poi si lascino.
Non mi pare carino, interferire così.


Una Gelidamanina ci ha pensato e l'ha scritto alle 00:49.