A Roma un 24/09/2008, To keep me hypnotize
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Che ansia!
Una
Gelidamanina ci ha pensato e l'ha scritto alle 22:39.
A Roma un 22/09/2008, Ripetimi ancora una volta di non avere paura
Vi dirò.
E' strano passeggiare alle otto del mattino per i viali della Sapienza, immersa ancora in un riposo latente, successiva fonte di imperattività.
E' strano trovarsi di fronte al dipartimento di Matematica, guardarsi attorno e guardare i gruppetti di studenti che già si conoscono ed entrare un pò a testa bassa, timida, con un nodo che tiene in ostaggio lo stomaco.
Il caffè del bar dell'Università comunque fa schifo.
E poi trovarsi in un'aula piena di testosterone, dove le ragazze si contano sulle dita di una mano e chiedere con aria infantile, un pò imbronciata e timorosa "Scusa, è qua che iniziano le lezioni, vero? No perchè qua c'ho il foglietto.. e i corsi.. e le cose del primo anno.." e subito scoprire che quei corsi non li seguono solo quelli del primo anno, ma pure quelli degli altri.
Un meltin' pot di cervelli, un pò soggetti, ma pur sempre cervelli.
E poi iniziano le lezioni.
E mi si affianca una e iniziamo a parlottare.
E poi arriva il professore del corso dopo.
La corsa ai sedili di fronte la lavagna, ed il restar estasiata dal modo in cui quel professore si mette a spiegare, parla della matematica in una maniera splendida, e tu la che registri e prendi appunti e vorresti che non finisse mai di parlare.
Magnetico, si dice?.
Ed avevo il terrore, stamattina quando mi sono alzata, tentata quasi di non presentarmi.
E poi ho conosciuto sta collega di corso, primo anno pure lei.
E poi sto professore.
E io che mi chiedo pure perchè non mi sia iscritta subito.
E' tutto così.. così!
Sorrido come un bambino che gioca col suo giocattolo preferito.
Distrutta, me ne vado al lavoro.
Una
Gelidamanina ci ha pensato e l'ha scritto alle 13:50.