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Elisa, Nemo, Gelidamanina

A Roma un 31/07/2008, If I can make it there, I can make it anywhere..
commenti (1)

Tum, tum, tum.
Ultimamente ho un pò di tachicardia. Non so se la cosa sia dovuta o meno alla pressione bassa, allo scazzo o alla poca voglia di fare qualsiasi cosa che non sia dormire, ma comunque, sono un pò agitata.
Tanto che mi sono selvaggiamente mangiata un'unghia, dopo che per giorni l'ho lasciate crescere tutte e dieci. Una è già saltata, oggi, mentre guardavo New York New York! mah.. storie allucinanti.

Il mio non bloggare non è affatto dovuto alla vita piena, frenetica e da mancanza di tempo, anzi. Passo le mie nottate a discorrere con my beloved pecorina, pensando quasi marginalmente al mio blog. Insomma, perchè dovrei scrivere di me qui e sapere che c'è gente che mi legge e che casomai mi lascia i commenti?
Tanto vale parlare con una persona sola e po farla fuori, nel caso se ne esca con le mie intimità con qualcun altro. MI sembra più ovvio, e meno logico.
Fatto sta che questo blog sta andando alla deriva. Nonostante il template invernale. Nonostante l'attaccamento che ho a questa piccola isola felice. Non riesco a scrivere.
E' questo il mio problema.
Tra l'altro continuo a fissare la home page del sito della sapienza con aria assorta, non ben conscia di quello che devo cercare, sapere, trovare prima di immatricolarmi. Tenendo poi conto che una pagina ti rimanda ad un'altra, l'altra a due tre link di cui uno non funzionate o non aggiornato che rimanda automaticamente ad un'altra pagina ancora, che con quello che cerchi tu ovviamente non ha nulla a che vedere.

Continuo a navigare nell'indecisione, nel concedere appuntamenti a gente appena conosciuta su internet e al pensiero del "non so se è meglio autodistruggermi dietro una palestra o dietro l'università, continuare poi a lavorare e suonare pure pianoforte".
Probabilmente entro settembre diventerò completamente pazza.


Una Gelidamanina ci ha pensato e l'ha scritto alle 21:20.



A Roma un 28/07/2008, Se guardandoti negli occhi sapessi dirti basta, ti guarderei..
commenti

Le giornate su Roma alla fine passano tranquille, un pò perchè passano di loro, un pò perchè le faccio passare io.
Ho ripreso a leggere, ultimamente ho ripreso un pò disperatamente sotto mano Il diario della Frank, un pò per tirarmi su il morale (e ricordarmi che c'è gente a cui andava molto peggio), un pò per rileggere un libro che ho letto alle elementari e che beh, non ricordavo poi così bene, a parte qualche stralcio qua e la.
Non so, è un argomento che ho sempre avuto a cuore, e rileggerlo in questo periodo mi sa un pò di catartico.
Per ilr esto, nessuna nuova.

Al lavoro sono stati risolti i problemi che avevo avuto, il mio capo mi ha rivalutato in positivo e ha detto "ma allora non sei musona!", ho conosciuto altri colleghi/e che prima snobbavo e che poi ho scoperto essere particolarmente simpatici, ho contribuito a preparare i festeggiamenti per il primo giorno dell'anniversario, ho sorriso alla gente, felice per una (delle poche) volta di far parte di un gruppo così.

Il capitolo università è sempre stabile, dovrei in teoria farmi un giro alla sapienza con mio cugino nei prossimi giorni, ammesso che voglia farmi compagnia e aiutarmi a districarmi tra la burocrazia universitaria, convinta (almeno per qualche altro giorno) di volermi re-immergere in un ambiente culturare ancora vivo.
Già che oggi mi sia ritrovata a parlare di libri con una collega (che non sapevo nemmeno scrivesse per conto suo) mi ha dato linfa nuova. Vorrei avere più tempo per leggere, più tempo per viaggiare e più tempo per conoscere persone che al di la di quelle ore lavorative non hai modo (o voglia) (o tempo) di frequentare.

Insomma. Tutto prosegue. Io resto sempre uguale, Roma è sempre quella.


Una Gelidamanina ci ha pensato e l'ha scritto alle 22:35.