A Roma un 31/05/2008, Life's too short, Babe, time is flying I'm looking for baggage that goes with mine..
Punto uno. Sto tremendamente in fissa con le musiche del musical Rent. Ed è grave, perchè non faccio altro che canticchiarle tutto il giorno, e i miei colleghi mi guardano perplessa, e io col sorrisone là che canto La vie boheme o Take me or leave me.. Insomma, non è uno spettacolo tanto carino, soprattutto perchè ho un sorriso idiota stampato in faccia tutto il giorno, che diventa una risata particolarmente piena quando mi chiedono "ma che hai oggi che ridi così tanto?". Boh, mi mettono allegria.
Sarà che più che altro ho smesso di dormire, iniziando a chiudere gli occhi verso le tre e riaprendoli verso le otto, ben sapendo che tanto devo lavorare di pomeriggio.
Mah, faccio pure sogni talmente assurdi che ormai non mi meraviglio più. Stanotte ho sognato un'amica del liceo, figuriamoci, persa di vista il giorno dopo la maturità -.-'
Tra l'altro la notte la passo a chiacchierare su msn, oppure a guardare la settima stagione di Gilmore Girls che dovrei finire, una volta per tutte e sapere come cazzo va a finire quella storia, anche se per metà me l'hanno spoilerata allegramente.. Ma che ce volemo fa.. Mi manca DinDonDan, ormai fanno tutte storie parallele, insomma, hanno fatto pure bene a chiudere.
Comunque la cosa importante è una.
C'è un post in un blog che stamattina m'ha fatto riflettere abbastanza.
Parla di un ritorno nella vita di qualcuno, evitato solo da una buona dose di volontà e orgoglio e amor proprio.
E io li che mi domando: perchè la gente viene allettata dall'idea di tornare nella vita di qualcuno e poi ci rinuncia, e io invece ancora li che mi ci addanno su? Soprattutto, dopo che, mhh.. Sono passati, quattro anni?
Ieri notte sono stata a cercare tutti i suoi blog, tutti i suoi riferimenti, gdr, deviantart, contatti e mazzi vari, poi mi sono detta "ilà, abbasta" e sono andata a dormire.
E sono sempre più convinta di dover bruciare quella lettera, o mi dannerò per ancora un sacco di tempo. Perchè non so mica se ci sono state cose buone in questi quattro anni, non so se ho fatto progressi o chissà che altro.
Però uffa, non riesco mai a chiudere con niente.
Niente.
E lo dimostrano molte cose, troppe.
No, non mi fido di me, perchè so che sono sempre disposta a combinare le solite cazzate, i soliti errori, le solite frasi fatte e pronta a subire le stesse umiliazioni, litigate, frasi inacidite.
Per un momento di felicità.
Uno soltanto.
Poi chiudo gli occhi, respiro a fondo, mando un sms di sos, e volto di nuovo pagina.
Non vado più al bar, evito i contatti umani il più possibile.
Cerco anche di starmene sempre in disparte pure sull'autobus, quando salgono quei branchi di adolescenti pseudo-coetanei che iniziano ad urlare da un capo all'altro dell'autobus e urlano e parlano e ridono e sfottono.
E poi penso che il rispetto non esiste più.
Massì, canticchio. Sto bene anche così.
Mia sorella continua a dimostrare la sua inutilità imponendomi un tiramisù per l'otto giugno.
Io, ridendo, declino gentilmente l'ordine.
Una
Gelidamanina ci ha pensato e l'ha scritto alle 23:46.
A Roma un 29/05/2008, Perchè mi innamoro di qualsiasi persona che mostri il minimo accenno d'interesse per me?
Perchè fare le tre e mezza dietro due film che mi credevo commedie e che alla fine sono tristi da morire non è che mi faccia proprio bene, almeno stamattina non mi dovevo alzare alle 8 per andare al lavoro.
Insomma.
Stanotte ho visto Rent e Eternal Sunshine of the spotless mind, ed il risultato è che sono no depressa, qualcosa di più.Il primo parte bene, al di la poi del fatto che non ci ho capito sostanzialmente un cazzo perchè cantano ogni tre per due e il mio film non aveva sottotitoli alle canzoni, quindi la trama in soldoni l'ho capita.. mi mancano i dettagli. Quelli che ti sfuggono e non ti danno una visione d'insieme. Mi sono sentita un pò spersa, e visto che alla fine piangevo come un polpo che guarda da lontano un pentolone d'acqua bollente ho detto "minchia, tiriamoci su con l'altro film!" e cazzo, l'avessi mai fatto.
Ho scoperto che da oggi odierò a spada tratta Idina Menzel per il semplice fatto che mi ricorda la mia infamissima prof di storia e filosofia.. Ed è un peccato perchè come personaggio nel film non è per niente male.
Mi devo cercare i testi delle canzoni e sentire che minchia dicono, che sennò non ne esco fuori -.-
Chiunque abbia visto Se mi lasci ti cancello potrebbe ritrovarmi nel personaggio di Jim Carrey, qualcosa più simile ad un'ameba paranoica che ad un essere umano.
Il titolo del post è tratto da lì.
E so che tanto ci casco sempre, è inevitabile. Prima o poi mi ci ritroverò invischiata fino al collo. [E si, ce l'ho con te, te, te e pure con te]. E' più forte di me, dicono.
E sono stata, giuro, tutto il film a pensarmi e vedermi come lui, lui che ammette di non avere una vita particolarmente interessante perchè si alza, va al lavoro e torna a casa. Ed ha una come Kate Winslet che invece sembra appena uscita da un'ospedale psichiatrico per quanto possa essere chiacchierona ed iperattiva.
E in tutto questo non so speigarvi il mio stato di tristezza, perchè non ho un tristometro e non posso dire se sono più o meno triste di voi.
Ma fa brutto.
Immaginarsi come Jim Carrey e casomai pensare che se continui così non ci sarà mai qualcosa simile a Kate Winslet pronto a sconvolgerti la vita.
Il terrore di starsene da soli, senza ricordi.
Vado a pianoforte.
Cerco di tirarmi su ma la vedo dura.
Nessuno avrebbe dovuto farmi vedere quei film.
Una
Gelidamanina ci ha pensato e l'ha scritto alle 13:16.