Ogni tanto penso a come sarebbe la mia vita se i miei colleghi, le persone di cui parlo (e non lo sanno), i miei genitori venissero realmente a conoscenza del mio blog.
Ogni tanto penso a cosa succederebbe, se gli sguardi sarebbero sempre gli stessi, se i discorsi sempre quelli, se si metterebbero a far domande su quali parole ho usato, su che intendevo dire in quella frase, sul perchè dico tante parolacce.
Ogni tanto penso che succederebbe un gran casino. Soprattutto ogni volta che smadonno contro i miei superiori, che non sarebbero affatto rallegrati dall'idea di sapere che c'è qualche loro dipendente che denigra così apertamente (subdolamente, sarcasticamente) l'ambiente di lavoro in cui si ritrova.
Ogni tanto m'immagino un sacco di cose.
Come quando oggi stavo andando al solito bar per fare colazione ben sapendo che non avrei trovato chi di solito mi serve, pensando qualcosa tipo "vabbeh è mattina, ti pare che ci sta?" e poi infartare allegramente quando sono entrata e venir così sfacciatamente contraddetta.
Ovviamente sono andata al lavoro con un sorriso troppo idiota, ma almeno il mio Cr non può dire che vengo al lavoro col broncio e che sono musona. Cioè, un sorriso ricevuto di prima mattina non vale più di centomila presentazioni?
Un giorno, dico io, lo saprò il suo nome.
O forse no, io che ne so.
Andare in giro, poi con questo bel sole tiepido, una felpa sulle spalle e poi andarsi a buttare dentro un centro commerciale fatto di luci artificiali e cemento pesante che nemmeno lascia trapelare un raggio di sole, minchia se mi deprime -__-
Ogni tanto ci penso a che minchia ci faccio laddentro, soprattutto quando fuori è bel tempo ed io devo stare a perder tempo con decine di persone mediocri e piantagrane.
Fortuna che da lunedì entro in ferie, in questa settimana riceverò diversi verdetti.
Ed ovviamente se van male avrò bisogno di riprendermi.
Scacco alla regina v 7.0 in via di miglioramento.
Enjoy
ci ha pensato e l'ha scritto alle 17:55.
Una cosa che mi mancherà delle mie ex domeniche sarà quello di trovarsi di buona mattina, con il sole alto in cielo e nessuna nuvola a minacciare la giornata, con Nemo, a Tiburtina o Termini.
Vi piacerebbe stravaccarvi sulla scalinata del Quirinale a commentare tutte le persone che passano, quella coppietta dove quel ragazzo parla, parla, parla, impalma una ragazza con discorsi a cui forse non crede nemmeno lui, lontane gesta eroiche di chissà qualche servizio militare, mentre l'altra, con una gonna petrolio sembra ascoltarlo, rapita.
Che cosa vergognosa, abbiamo pensato.
Mi mancherà pure girovagare senza meta, anche da sola e con le cuffie, solo per sentire il teporino del sole scaldarmi la pelle, pensando a quelle giornate lontane anni luce di quando di domenica ce ne stavamo in un centro commerciale con luci artificiali, litigando con la gente perchè
da qui non si può uscire, andate giù in fondo, gentilmente, grazie.
Ieri, dopo aver preso un biglietto di quinta fila per il concerto di Carmen (che io ero straconvinta fosser esauriti, ma a quanto pare Nemo non porta fortuna, qualcosa di più), mi sono fatta trascinare da Melbook, dove ho ordinato un libro e preso Persuasione della Austen (dopo aver allegramente abbandonato Mansfield Park) e Volo di notte di Antoine de Saint-Exupery.
In realtà quest'ultimo l'ho trovato un pò per caso, da Borri, mentre aspettavo l'ometto che non fuma se non in compagnia, rapita da una frase del riassunto che recita più o meno così
.. perchè solo quando al vita viene vissuta con pienezza e coraggio conta qualche cosa, e perchè il suo significato scaturisce dalle imprese che gli uomini riescono a compiere..
e m'ha lasciato là, spiazzata. come uno di quei segni che stai giorni e giorni a chiedere, e poi Tack! arrivano di botto, così.
Che poi segni di che non si sa, ma ho pensato rappresentasse in pieno la mia attuale situazione, cioè quella di persona senza coraggio e voglia di osare.
Certo, la fate semplice voi..
Tutti a dire di buttarsi, che ogni lasciata è persa, e un sacco di cosette così.
Intanto stanotte ho sognato che andavo effettivamente da Laura a chiederle di tagliarmi i capelli, ma che perfavore, non mi facesse una schifezza.
Gliel'ho ridetto di persona stamattina, e lei m'ha risposto che chi si sogna di tagliarsi i capelli si sta lasciando i propri problemi alle spalle.
Dovrei fidarmi?
ci ha pensato e l'ha scritto alle 20:34.