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Elisa, Nemo, Gelidamanina

A Roma un 04/07/2009, Buona vita a te che adesso hai tra le mani il cuore di un'illusa.
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Sono stanca di tutta questa pioggia pomeridiana, sono stanca di questo tempo del cazzo.
Sono stanca di tutte le chiusure, dei miei colleghi, dei clienti rompicoglioni.
Con una collega abbiamod eciso che a fine ottobre ce ne andiamo entrambe, stesso giorno, stessa ora. Abbiamo deciso di fare l'annuncio assieme, così, senza pensarci troppo.
Me ne vado, me ne vado. Un giorno sarò disoccupata e precaria, anch'io.

Gira gira gira gira gira.. che prima o poi arriva.
Sono entrata in fissa con tre canzoni, una più lenta e ninnanannesca delle altre.

A lavoro mi sono ripresi gli attacchi d'ansia, non faccio nemmeno in tempo a scendere dal secondo autobus che già mi sale il maldistomaco, mi viene malditesta ed un forte senso di nausea.
E in tutto questo poi ci si mette pure il malumore che di certo non aiuta.

"Vorrei ricordarti che è sposato ed ha una figlia!"
"Embè? Mica è un problema.."
"In che senso, scusa?"
"Nel senso che sono una persona innocuissima, non m'interessa!"
"Ah no? E perchè?"

Ho voglia delle ferie.
..In questa vita che riscriverei da capo in cambio di una tua carezza..
A lavoro tutto è tornato normale, al di la del fatto che anche il mio capo reparto mi ha fatto i complimenti per le foto del matrimonio (e assieme a lei praticamente mezza azienda a cui hanno fatto arrivare le foto in questione), non c'è nulla di nuovo sul fronte occidentale.
A parte il fatto che ogni giorno mi attribuiscono un flirt nuovo (del tutto, o quasi, inesistente).


Una Gelidamanina ci ha pensato e l'ha scritto alle 00:29.



A Roma un 28/06/2009, Perch quello che voglio รจ stare insieme a te.
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Sono reduce da una due-giorni matrimoniale assolutamente memorabile.
E non so se dovrei partire dall'inizio o dalla fine, dalla serenata sotto casa della Collega o se dalla Cena al ristorante, non so se dovrei parlare prima delle colleghe, prima degli sposi, prima della mattinata "Facciamo di te una gran figa", prima di tutti gli scherzi e della casa che gli abbiamo smontato, delle foto nel maggiolino o di tutto il vino che mi hanno fatto bere.
Cavolo, è stato bello.
No, non bello, stupendo.
E' stato bello vedere quei due all'altare, lui che aspettava la sposa con gli occhietti lucidi, e la sposa che non lo guardava in faccia per la paura di  mettersi a piangere e sciogliere tutto il trucco, vedere il modo in cui si abbracciavano e si baciavano e si tenevano stretti, vicini vicini.
Forse in questi due giorni ho capito davvero cos'è l'amore, che cosa significa volersi sposare qualcuno e cosa comporta. Stare due giorni appiccicata alle loro calcagna probabilmente ti fa capire di più come tira il vento.
E i fuochi d'artificio, e i cori degli amici, le occhiate al criceto "mi raccomadno, non ditele che è uno solo, fatele credere che sono due e che l'altro è scappato in giro per casa!", la marmellata sulle maniglie.
Le canzoni strappalacrime alla serenata, da Ron a Venditti a Ramazzotti, e io là che ero l'unica scoppiata.
"Facciamo la foto del prima e del dopo!" e tutti che ridono, mi abbracciano, mi spupazzano.
"Ohhh ma guarda che non ti faccio niente, non avere paura, non fare quegli occhioni enormi al Gatto di Shrek, è solo trucco!" e io che rido, e che mi lacrimano gli occhi "non ridere non ridere sennò ti smonti tutto il trucco ed io devo ricominciare da capo".
Ma stiamo andando proprio verso il temporalone? E la piega che si disfa per un pò d'umidità, io non le capisco proprio, le messe in piega dei capelli.
Il mio spegnere il telefono per evitare di mandarti qualche messaggio ridicolo, soprattutto sotto l'effetto di fiumi di vino bianco.
Non sapevo che era tradizione smontare la casa degli sposi, io con mia sorella non l'avevo fatto. E mi sono emozionata più a guardare la mia collega che mia sorella, più suo marito che mio cognato.
Uno dei ricordi più belli legati al mio lavoro. Un gruppo fantastico, una compagnia veramente esilarante.
La cosa più brutta, in giornate del genere, è sempre il ritorno alla realtà.


Una Gelidamanina ci ha pensato e l'ha scritto alle 12:13.